Ho (quasi) vinto il Premio Robot

Allora, è andata più o meno così. Nel 2015 scrissi un racconto di fantascienza intitolato Le piantagioni. Avevo questa idea in mente – un mondo futuribile in cui l’Africa rappresentasse l’ultima speranza dell’umanità – e prendendo ispirazioni da varie fonti (non ultimo il mondo reale) buttai giù una quindicina di pagine. Lo inviai al Premio Robot, il principale concorso dedicato alla narrativa breve di fantascienza in Italia. Con mia grande sorpresa Le piantagioni arrivò in finale, in compagnia di opere di autori già affermati, e venne pubblicato su Robot 78. Continua a leggere

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Le meraviglie del possibile

Quando andavo alle elementari o alle medie, e la maestra o la professoressa interrogavano i miei compagni di classe, io mi annoiavo terribilmente. Per fortuna, quasi sempre, avevo nello zaino il libro di letteratura, e così ingannavo il tempo leggendo. Continua a leggere

Elogio delle mappe geografiche

Qualche settimana fa ho cominciato a scrivere un nuovo romanzo. Si svolge al giorno d’oggi, in un luogo immaginario ma verosimile, da qualche parte in Italia. Mentre mi lambiccavo il cervello con la trama e i personaggi, mi sono accorto che non sarei andato molto lontano: c’era qualcosa che mancava, qualcosa che, con la sua assenza, mi impediva di immaginare anche la più semplice delle situazioni. Quello che mi mancava era una mappa geografica. Continua a leggere