Rogue One, una storia di Star Wars

In quel periodo magico e oscuro che va dall’infanzia all’adolescenza ho passato parecchio tempo nell’universo di Star Wars. E non tanto grazie ai film: le vere porte verso gli angoli più remoti della galassia lontana lontana, almeno per me, sono stati i videogiochi. Perché indirizzavano linee narrative in ogni direzione, nel tempo e nello spazio; perché facevano luce su storie e personaggi soltanto accennati nella saga principale; perché, in alcuni casi, potevano osare – nei temi e nello stile – là dove i film non si sarebbero mai avventurati. Continua a leggere

To the Moon, o della dignità del videogioco

Quando, circa due anni fa, aprii questo blog, non avrei mai immaginato di trovarmi a scrivere due post consecutivi sui videogiochi. Per quanto abbiano rappresentato una fetta importante della formazione culturale del sottoscritto, sento che appartengono più al mio passato che al mio presente, per tutta una serie di motivi che non sto qui a elencare. Ero convinto che, su questo blog, avrebbero trovato spazio solo in un’ottica nostalgica. Poi, all’improvviso, è arrivato To the Moon. Continua a leggere

L’uomo di Marte: manuale di sopravvivenza

Negli ultimi mesi ho letto diversi libri incentrati sul tema della sopravvivenza in ambienti ostili. Il primo è stato Nel cuore dell’oceano, di cui ho parlato in modo esteso in un post. Poi è stata la volta di Endurance, la storia del viaggio di Ernest Shackleton in Antartide (altro gran ben libro). Da ultimo, in una escalation di luoghi sempre più remoti e improbabili, è toccato a L’uomo di Marte di Andy Weir (Newton Compton Editori, 2014). Continua a leggere

It’s (not) a trap! Riflessioni a freddo sul teaser di Episodio VII

È passata una settimana da quando il primo teaser trailer di Star Wars – Il Risveglio della Forza si è svelato al mondo, e ancora se ne parla e se ne parlerà nei mesi a seguire. Inizialmente non avevo intenzione di aggiungere la mia voce al chiacchiericcio indistinto che ha accompagnato uno dei più grandi eventi mediatici dell’anno: ma poi ne ho letto e parlato così tanto che mi è venuto naturale mettere per iscritto la mia. Non si sa mai. Continua a leggere

Guardiani della Galassia: al cinema come una volta

Da bambino, mio fratello non si separava mai da un pupazzo a forma di procione. Aveva anche inventato un mondo e delle storie che lo vedevano protagonista. Un giorno, fantasticando con me e un nostro amico su dei fantomatici episodi VII, VIII e IX di Star Wars (fantomatici per l’epoca, almeno), disse che uno dei protagonisti di questi film sarebbe stato un procione. Al che il nostro amico commentò: “Beh, ai bambini piacerà, ma ai grandi fan?” Continua a leggere

Qualche motivo per vedere Edge of Tomorrow

Nel novembre del 2012 ero a Londra, in vacanza con la mia ragazza, subito dopo la laurea. L’ultimo giorno – una grigia giornata che prometteva pioggia – capitammo per caso a Trafalgar Square: la trovammo transennata e invasa da mezzi militari. Telecamere e carrelli mi suggerivano che non era propriamente un colpo di stato: era un set cinematografico, e a giudicare dalle premesse doveva essere qualcosa di grosso. Spinti dalla curiosità ci avvicinammo, fino a raggiungere le transenne: e lì, a pochi metri da noi, c’era Tom Cruise – cappellino e occhiali da sole, ma era lui – che parlava amabilmente con altre persone dall’aspetto importante. Continua a leggere

Player One: un capolavoro (ma non per tutti)

C’è stato un tempo in cui essere nerd era sconveniente. Queste creature mitologiche vivevano rintanate nelle loro cantine, davanti a schermi o libri o fumetti, e temevano la luce del sole. Oggi, invece, essere nerd è di moda. È diventato quasi banale, a pensarci. Ma ci sono nerd e nerd, per fortuna. Io un modo infallibile per capire l’indice di nerdosità di un individuo: mettetegli davanti Player One di Ernest Cline. Se comincia a sbavare è un nerd, altrimenti è un impostore. Continua a leggere