Solo, il migliore Star Wars dell’era Disney

Prima di entrare in sala a vedere Solo: A Star Wars Story avevo sentimenti contrastanti e un’aspettativa tutto sommato moderata. Un po’ per le note vicende produttive che hanno gettato un’ombra sul film, un po’ per l’accoglienza tiepida della stampa, un po’ per la delicatezza insita nell’affrontare la origin story di uno dei personaggi più iconici della saga (e dell’immaginario collettivo). Certo, il trailer era stato d’impatto e il precedente spin-off mi era piaciuto, ma il rischio di scivolone era dietro l’angolo. E invece, uscito dal cinema, ho capito subito di aver appena visto il migliore Star Wars dell’era Disney. Finora. Continua a leggere

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Come si gira un (grande) B-Movie

Salve, e benvenuti al corso accelerato su “Come si gira un (grande) B-Movie”. Prego, prendete posto dove volete. Siamo al completo? Oh, prego signor Bay, si accomodi, mancava solo lei in effetti. Bene, direi che ci siamo tutti. Possiamo cominciare. Continua a leggere

Rogue One, una storia di Star Wars

In quel periodo magico e oscuro che va dall’infanzia all’adolescenza ho passato parecchio tempo nell’universo di Star Wars. E non tanto grazie ai film: le vere porte verso gli angoli più remoti della galassia lontana lontana, almeno per me, sono stati i videogiochi. Perché indirizzavano linee narrative in ogni direzione, nel tempo e nello spazio; perché facevano luce su storie e personaggi soltanto accennati nella saga principale; perché, in alcuni casi, potevano osare – nei temi e nello stile – là dove i film non si sarebbero mai avventurati. Continua a leggere

Sing Street, capolavorico

C’è questa espressione tutta anglosassone che mi ha sempre fatto impazzire: coming of age. Sentite come suona bene? Coming of age, dove per age si intende “adult”. Il passaggio dall’infanzia alla vita adulta, sintetizzato in tre parole ricche di sottintesi. E gli anglosassoni sono talmente bravi, e questa espressione deve affascinare tanto anche loro, che la usano anche per un genere narrativo preciso. E tra i miei film e libri preferiti compaiono tanti di quei coming of age che neanche vi immaginate. Continua a leggere

Se questo fosse un film americano

Se questo fosse un film americano, saremmo qui a parlare di Oscar al miglior attore, di grandi storie di rivincita e di una regia mozzafiato. Qualcuno storcerebbe il naso di fronte ad alcune scelte di sceneggiatura, altri elogerebbero il ritmo incalzante o la composizione delle scene, o magari la scelta delle musiche. Alcuni lo attenderebbero per settimane, forse mesi, e soprattutto la gente accorrerebbe in massa a vederlo al cinema. Continua a leggere

10 luoghi mitologici che ho visto solo nei film americani

La cosa che più ammiro del cinema – anche della letteratura, ma il cinema ha dalla sua la componente visiva – è la capacità di fondare immaginari collettivi. Il cinema dà forma alle nostre fantasie, crea ricordi che in realtà non abbiamo e ci fa stare tutti sotto lo stesso cielo. E il cinema – almeno in questa sua accezione – gli americani lo sanno fare troppo bene. Continua a leggere