Se questo fosse un film americano

Se questo fosse un film americano, saremmo qui a parlare di Oscar al miglior attore, di grandi storie di rivincita e di una regia mozzafiato. Qualcuno storcerebbe il naso di fronte ad alcune scelte di sceneggiatura, altri elogerebbero il ritmo incalzante o la composizione delle scene, o magari la scelta delle musiche. Alcuni lo attenderebbero per settimane, forse mesi, e soprattutto la gente accorrerebbe in massa a vederlo al cinema. Continua a leggere

10 luoghi mitologici che ho visto solo nei film americani

La cosa che più ammiro del cinema – anche della letteratura, ma il cinema ha dalla sua la componente visiva – è la capacità di fondare immaginari collettivi. Il cinema dà forma alle nostre fantasie, crea ricordi che in realtà non abbiamo e ci fa stare tutti sotto lo stesso cielo. E il cinema – almeno in questa sua accezione – gli americani lo sanno fare troppo bene. Continua a leggere

To the Moon, o della dignità del videogioco

Quando, circa due anni fa, aprii questo blog, non avrei mai immaginato di trovarmi a scrivere due post consecutivi sui videogiochi. Per quanto abbiano rappresentato una fetta importante della formazione culturale del sottoscritto, sento che appartengono più al mio passato che al mio presente, per tutta una serie di motivi che non sto qui a elencare. Ero convinto che, su questo blog, avrebbero trovato spazio solo in un’ottica nostalgica. Poi, all’improvviso, è arrivato To the Moon. Continua a leggere

10 videogiochi della mia infanzia

Qualche tempo fa ho scritto un post sui 12 film della mia infanzia. È stato uno degli articoli più divertenti da scrivere, oltre che una bella occasione per confrontarsi con i gusti e le ossessioni dei miei coetanei. Avrei sempre voluto dare un seguito a quel post, e così eccomi qui a scrivere dei videogiochi della mia infanzia. O forse semplicemente non ho idee per altri post. Continua a leggere

Canale Mussolini, storia della mia terra

È proprio vero: i luoghi del mondo esistono soltanto se sono grandi abbastanza da comparire in un’opera di narrativa. Quanti spazi bianchi ci sono sul nostro planisfero mentale? E a quanti luoghi abbiamo tributato più spazio di quanto ne meriterebbero? Stephen King ha fatto la fortuna del Maine ma perché, per esempio, nessuno scrive romanzi ambientati in provincia di Latina? Continua a leggere

Heart of the Sea, quando l’adattamento tradisce

C’è un periodo – più o meno da inizio Dicembre a fine Gennaio – in cui escono al cinema talmente tanti film che voglio vedere che è quasi imbarazzante, oltre che dannoso per le mie finanze. Anche quest’anno, puntualmente, si ripete la stessa storia (con l’aggravante Star Wars, se possibile), così ho giocato d’anticipo. Il primo film finito sulla lista è stato Heart of the Sea – Le origini di Moby Dick. Continua a leggere

L’uomo di Marte: manuale di sopravvivenza

Negli ultimi mesi ho letto diversi libri incentrati sul tema della sopravvivenza in ambienti ostili. Il primo è stato Nel cuore dell’oceano, di cui ho parlato in modo esteso in un post. Poi è stata la volta di Endurance, la storia del viaggio di Ernest Shackleton in Antartide (altro gran ben libro). Da ultimo, in una escalation di luoghi sempre più remoti e improbabili, è toccato a L’uomo di Marte di Andy Weir (Newton Compton Editori, 2014). Continua a leggere