Ritratto dell’attore da giovane

Avete presente quando rivedete un film a distanza di anni, e all’improvviso tra i ruoli secondari compare il volto noto di un attore all’epoca sconosciuto ma in seguito diventato famoso? No?

È uno dei miei piccoli piaceri cinematografici: scoprire le interpretazioni giovanili dei futuri divi di Hollywood. È un giochino semplice e virtualmente infinito, visto che si aggiorna di anno in anno con il semplice passare del tempo. Basta rivedere un film e fare attenzione ai titoli di coda: c’è sempre un nome famoso troppo in basso nella lista.

Mi sono divertito a raccogliere in questo post alcuni ruoli giovanili di attori e attrici celebri. C’è chi ha cominciato col botto, chi con delle comparsate di pochi minuti; ci sono poi casi famosi e altri forse meno noti. La lista è ovviamente allungabile a piacimento, anzi invito tutti a citare il proprio ritratto dell’attore da giovane preferito.

Josh Brolin e Sean Astin – I Goonies (1985)
Partiamo dalle basi: un doppio esordio assoluto in un film diventato un cult. Due strade molto diverse: Sean Astin, molti anni dopo, avrebbe avuto il ruolo della vita interpretando Samvise Gamgee ne Il signore degli anelli; Josh Brolin invece, negli ultimi dieci anni, è stato sulla cresta dell’onda e ben presto gli faranno anche vincere un Oscar. Ma all’inizio per entrambi c’è stato I Goonies, in cui interpretavano due fratelli alle prese con una storia più grande di loro. E in cui Brolin sfoggiava una fantastica fascia rossa. Epocale.

Mel Gibson – Gli anni spezzati (1981)
Certo, oggi tutti parlano di Mad Max e il mondo ha riscoperto la prima trilogia australiana di George Miller, trampolino di lancio per la carriera di Mel Gibson. Ma io voglio fare l’alternativo e segnalarvi un’altra delle sue prime interpretazioni: quella di un soldato australiano nell’inferno della battaglia di Gallipoli, raccontata in Gli anni spezzati di Peter Weir. (O anche, giusto per non cambiare regista, quella di un reporter in Indonesia in Un anno vissuto pericolosamente, di poco successivo)

Heath Ledger – Il patriota (2000)
Tutti, sull’onda emotiva seguita alla sua inaspettata morte, hanno un film preferito con Heath Ledger. Il mio è Il patriota, uno dei suoi primi, in cui interpreta il figlio maggiore del Mel Gibson di cui sopra. Un melodrammone di Roland Emmerich, certo, ma l’ho visto da bambino e se passa in tv non posso fare a meno di rivederlo.

Shia LaBeouf – Io, robot (2004)
Ok, qui si ride forte. Sul fatto che LaBeouf sia un tipo eccentrico siamo tutti d’accordo; per me non è neanche un grandissimo attore (poi la macchia del quarto Indiana Jones non se la toglierà mai). Però mi ispira inspiegabilmente tantissima simpatia. Credo sia colpa di Io, robot (che – eliminato l’improponibile paragone col libro – è tutto sommato decente), in cui è protagonista di una battuta entrata nel mio personale mito:
Robot: “Lei è un umano pericoloso, si deve attenere alla legge”
LaBeouf: “Attieni al mio culo!”
Fine.

Natalie Portman – Leon (1994)
“Come ti chiami?” “Leon” “Che nome cazzuto” Natalie Portman si presenta al mondo così. Ed è subito amore.
(che poi ho scoperto che in realtà la battuta originale è un edulcorato “cute name”, dando quindi un senso completamente diverso all’intera scena. Ma vabbè)

Mark Ruffalo – Windtalkers (2002) e Collateral (2004)
Prima di interpretare Hulk e diventare famoso recitando in tanti gran bei film, il nostro amico Mark Ruffalo ha fatto una gavetta oscura e poco conosciuta. Una cosa è certa, a Hollywood gli fanno fare spesso la parte dell’immigrato (e ogni volta di una nazionalità europea diversa): come in Windtalkers, dove interpretava un soldato di origine greca. Lo ricordo con piacere anche in Collateral, nel ruolo del detective che dà la caccia a Tom Cruise. È ora che gli sia riconosciuto qualche merito in più.

Alfred Molina – I predatori dell’arca perduta (1981)
Troppo facile citare il giovane John Rhys-Davies (alias Gimli de Il signore degli anelli) nei panni di Sallah, con meno barba e meno chili di quanto uno potrebbe immaginare. Per me la vera chicca de I predatori dell’arca perduta è un irriconoscibile Alfred Molina nei panni del doppiogiochista Satipo. Una manciata di minuti sullo schermo, poi fa la fine che merita…

Kristen Dunst – Jumanji (1994)
È stata la fidanzata di Spider-Man e giustamente il mondo l’ha conosciuta soltanto allora, ma Kristen Dunst ha recitato parecchio già da bambina. Uno dei suoi primi film – visione obbligata per tutti noi cresciuti negli anni ’90 – è stato Jumanji. Ah, la Dunst NON è invece la bambina di Jurassic Park: è incredibile quanti convinti sostenitori di questa teoria io abbia incontrato sulla mia strada.

Joel Edgerton – Star Wars Episodio II (2002)
Il nome di Joel Edgerton non dirà molto ai più, eppure ultimamente questo ragazzone australiano è apparso un po’ ovunque, da Il Grande Gatsby a Exodus. Un giorno mi sono andato a leggere la sua filmografia e ho scoperto che aveva esordito – o giù di lì – interpretando il giovane zio di Luke in Star Wars Episodio II. È lanciatissimo, nei prossimi anni sentirete ancora parlare di lui.
(che poi uno esordisce così, con Star Wars?)

Keira Knightley – Star Wars Episodio I (1999)
Sì, uno esordisce così, con Star Wars.

Michael Shannon e Jennifer Garner – Pearl Harbor (2001)
Conoscete Michael Shannon? È un bravo attore con una lunga carriera da caratterista, ma ha nel suo curriculum anche quale ruolo più importante (a partire dall’interessantissimo Take Shelter). Uno dei suoi primi film, prima di diventare famoso in quella cerchia di tre-quattro persone di cui faccio parte, è stato Pearl Harbor, in cui interpreta uno dei soldati comprimari. Lo stesso film, tra l’altro, segna anche uno dei primi ruoli di Jennifer Garner (lei la conoscete di sicuro).

Djimon Hounsou – Il gladiatore (2000)
Nel mio personale pantheon di attori, Djimon Hounsou occupa un posto d’onore. Ha avuto quei due-tre ruoli memorabili (a partire da Amistad), poi il suo nome è spuntato fuori nei film più impensabili, sempre nascosto nella parte meno nobile dei titoli di coda. Per me lui resterà sempre il comprimario perfetto e con le battute di dialogo più epiche de Il gladiatore, c’è poco da fare.

Un po’ tutti – Black Hawk Down (2001)
C’è un film che da solo potrebbe giustificare l’esistenza stessa di questo post, un film che è stato un trampolino di lancio per talmente tanti attori che è quasi imbarazzante. Quando Black Hawk Down uscì al cinema poteva vantare già un cast notevole di nomi noti (Josh Hartnett, Ewan McGregor, Tom Sizemore, Sam Shepard, i grandi caratteristi Jason Isaacs e William Fichtner), ma la sua natura di film corale ha fatto sì che molte altre facce diventassero celebri negli anni a venire: da Orlando Bloom (che in questo film non ci fa una bella figura) a Eric Bana (qui ancora sconosciuto ai più), fino ad arrivare a Hugh Dancy (interprete poi di commedie femminili) e al clamoroso Tom Hardy. La cosa bella? Ogni volta che lo rivedo a distanza di anni spunta fuori un nome nuovo nascosto nel cast.

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3 pensieri su “Ritratto dell’attore da giovane

      • E’ questo il bello dei commenti: completano il post, nel senso che permettono di ampliare gli orizzonti che il post stesso ha tracciato. Grazie per la risposta, e soprattutto per i tanti commenti che hai lasciato sul mio blog: sei una risorsa preziosa per i piacevolissimi dibattiti che nascono quando pubblico un nuovo post. A presto! 🙂

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