4 monster movie (più 1) migliori di Godzilla

Quando uscì il primo Godzilla americano era il 1998, io frequentavo le elementari e Matthew Broderick andava ancora forte. Il film, personalmente, è passato senza lasciare tracce: a distanza di anni l’unica cosa che ricordo è il finissimo slogan che accompagnava trailer e locandine, “Le dimensioni contano”. Domani arriverà nei cinema italiani il reboot di quel film e, lo ammetto, dal trailer sembra spettacolare. Però ho la sensazione, neppure troppo vaga, che questo sia il tipico caso in cui il trailer è migliore del film stesso.

Non ho mai visto i Godzilla originali, quelli giapponesi, però qualche monster movie ogni tanto mi è capitato di vederlo. Credo che questo genere di film, insieme a quelli catastrofici, risponda a un preciso bisogno dell’uomo: vedere il mondo che finisce in pezzi, comodamente seduto sul divano o sulla poltrona di un cinema. Tutti abbiamo costruito edifici con i Lego, ma il vero divertimento era distruggerli; nel primissimo SimCity lo scopo era costruire una città ma poi, volendo, potevi sommergerla con una serie di piaghe (tra cui Godzilla!) che avrebbero fatto impallidire il racconto biblico.

Inutile negarlo: spesso e volentieri i monster movie sono dannatamente divertenti. Vedremo come si comporterà il nuovo Godzilla, forte di un cast importante (Ken Watanabe!), di nomi altisonanti coinvolti nel progetto (David S. Goyer, Frank Darabont e lo stesso regista, Gareth Edwards) e di dimensioni sempre più imponenti (c’è anche chi si è divertito a studiare la cosa dal punto di vista scientifico). Le prime recensioni, d’altra parte, sembrano consacrare il film (qui quella di BadTaste, qui quella di Players). In attesa di scoprirlo con i nostri occhi, vi propongo quattro monster movie (più uno) che meritano un’occhiata, e i motivi per cui mi hanno colpito. Come sempre, segnalazioni e contributi sono ben accetti!

(Premessa: per monster movie intendo film con mostri grandi, grossi e cattivi. Per questo non troverete i classici Frankenstein, Dracula e simili: credo che quel genere di mostro rientri più che altro nel cinema dell’orrore. Sul blog Quinta Parete, comunque, trovate una bella lista omnicomprensiva, se volete farvi un’idea allargata della categoria)

4) Tremors di Ron Underwood (1990)

“Anche se riusciamo a raggiungere le rocce, tempo tre giorni e saremo tutti morti.”
“A me mi fanno comodo altri tre giorni!”

Vermi giganti e assetati di sangue che spuntano dal terreno in una cittadina sperduta nel Nevada: l’operaio Kevin Bacon, insieme a un amico barbuto, risolverà la situazione. Un piccolo capolavoro, davvero, ricco di scene appassionanti e di tanta ironia. La sua carta vincente, a mio parere, è la suspance generata da un nemico che spunta dal terreno: ai poveri protagonisti non resta che arrampicarsi su case, rocce e veicoli, nel disperato tentativo di sfuggire ai mostri (davvero orribili, tra l’altro). Ha dato origine a diversi sequel, ma io, sinceramente, mi sono fermato al capostipite.

3) Jurassic Park di Steven Spielberg (1993)

Dio crea i dinosauri, Dio distrugge i dinosauri. Dio crea l’uomo, l’uomo distrugge Dio, l’uomo crea i dinosauri.

Non ho resistito, scusate. Questo film, per me, è uno degli emblemi degli anni ’90: vederlo da bambino non ha avuto prezzo. Monster movie atipico, forse, ma come dimensioni e sete di sangue e distruzione ci siamo. Nel secondo capitolo della saga (Il mondo perduto – Jurassic Park, sempre a firma di Spielberg, ma non così imperdibile) si sono dati da fare facendo scorrazzare un T-Rex per le strade di San Diego.

2) Monsters di Gareth Edward (2010)

È così diverso guardare l’America da fuori

Il regista del nuovo Godzilla non è apparso dal nulla: si era fatto conoscere qualche anno fa con questo piccolo film passato quasi inosservato. Una sonda della NASA di rientro dallo spazio precipita in Messico portando con sé strane presenze aliene: mostri giganti simili a ragni che terrorizzano il Paese. I due protagonisti – un uomo e una donna – devono attraversare il Messico in quarantena per raggiungere gli Stati Uniti. Originale l’ambientazione, una volta tanto fuori dalla solita America, ricostruita con un budget praticamente inesistente (Edwards ha realizzato gli effetti speciali in casa, col suo pc, e ha fatto un po’ di tutto: regista, sceneggiatore, direttore della fotografia e scenografo). Non un capolavoro, ma un film interessante, con alcune belle intuizioni visive. E la frontiera anti-alieno eretta tra Messico e Stati Uniti rievoca più di un parallelo con la realtà.

1) Cloverfield di Matt Reeves (2008)

È stata una gran giornata

Probabilmente il mio monster movie preferito. Un film che si ama o si odia, c’è poco da fare: tutto – dalla regia al finale – divide più che unire. Tralasciando tutto il marketing e le speculazioni che ruotano attorno alla pellicola (c’è pur sempre J.J. Abrams dietro), credo che il film abbia un suo valore proprio nel modo in cui ci viene presentato: camera a mano, durata breve, atmosfera da finto documentario. Prendere o lasciare, insomma: e capisco quelli che lasciano. Ma al di là dei cliché, della solita Manhattan e del solito mostro (un parente di Godzilla, evidentemente), questo film mi ha lasciato qualcosa: mi sono appassionato alle vicende dei personaggi – forse proprio perché banali – e la loro fuga per le vie della città sventrata non si dimentica.

Bonus Track: Sharknado di Anthony Ferrante (2013)
No, non l’ho visto: ci ha pensato Yotobi per tutti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...